Le modalità per la sostituzione di patenti deteriorate o illeggibili seguono la stessa procedura della convalida, con l’aggiunta di due foto, di una marca da bollo e del pagamento dello stampato di patente. Il duplicato ha la stessa del documento sostituito, che viene ritirato e annullato.

L’Osservatorio Nautico Nazionale, patrocinato dal Ministero del Turismo, che lo ha eletto l’unico documento esaustivo sul comparto, ha redatto il primo rapporto annuale sul turismo nautico.

Il rapporto analizza tutti gli aspetti legati al turismo dell’acqua e della nautica: da quelli connessi ai loro riflessi territoriali e infrastrutturali (in basso, un marina), ambientali, produttivi economici e di mercato, legislativi e normativi, a quelli relativi alla domanda turistica e alle sue determinanti.

Il primo risultato immediatamente evidente è: le imbarcazioni da diporto sono redditizie per la collettività. La media di spese dirette sostenute da ogni imbarcazione, su base annua, è di 15mila euro per quelle piccole (10-17 metri), di 28mila euro quelle medie (17-24 metri) e di 75mila euro per ciascuna di quelle oltre i 24 metri. Le ricadute patrimoniali sul territorio delle attività turistiche sono anch’esse interessanti: l’escursionismo provoca una ricaduta reddituale di 46€ per persona al giorno, il turismo rurale € 88/pers/gg, il turismo nautico di € 130/pers/gg. In Italia, a oggi, ci sono poco più di 145mila posti barca con un “indice di pressione” di quattro, ossia ci sono quattro barche per ogni posto disponibile in Italia (con agli estremi il Friuli Venezia Giulia con poco più di 1,2 e dall’altra parte Lazio, Emilia Romagna e Liguria oltre a cinque), contro 1,5 della Spagna e due per la Francia.

Ci sono quindi 406mila imbarcazioni oltre i 10 metri in cerca di casa. Queste “senza tetto”, che ovviamente si accasano altrove, tutti gli anni procurano un giro di affari pari a 12 miliardi di euro, con un’Iva di 2,5 miliardi e una imposizione diretta pari a circa sei miliardi di euro per anno. I governi che si sono susseguiti hanno continuato ad annunciare faraoniche e miracolistiche opere pubbliche (Tav, Terzo Valico, ponte sullo Stretto di Messina, variante di valico), ma tanto per citare un esempio nel biennio 2008/2009 sono stati creati solo circa 2000 posti barca nuovi. Se lo Stato, così come fece dopo la seconda guerra mondiale, coalizzasse la mano d’opera purtroppo oggi in eccesso, nella realizzazione di importati opere pubbliche ad alto valore aggiunto (come i porti turistici), si potrebbe assistere a un triplice effetto virtuoso: la diminuzione della disoccupazione, il minor ricorso agli ammortizzatori sociali (che sono indispensabili, ma improduttivi), e il soddisfacimento della domanda di beni (posti barca) produttivi di reddito diretto e indiretto. Sembra che tutti concordino a parole ma latitino nei fatti.

In compenso sembra siamo pronti a riaprire la stagione del “redditometro”. Lo strumento che, a dire della stessa Agenzia delle Entrate, ha diminuito il gettito totale delle imposte rovinando, in compenso, l’aviazione generale e la nautica da diporto. Le imposte devono essere pagate da tutti i contribuenti in proporzione alla loro capacità contributiva, ma l’accertamento deve essere svolto dagli Uffici in modo serio, coordinato ed analitico e non basandosi su metodi empirici ed indiretti. L’accertamento tributario, per genere, induttivo ottiene solo l’allontanamento del cliente (anche quello in buona fede) dalla spendita (consumo) del risparmio in attività ricreative oggetto di presunzione reddituale. E già oggi tre barche su quattro devono emigrare, sarebbe perfetto per il nostro comparto e per il Paese, cacciare anche la quarta.

Tratto da [Yacht Capital] n.1/2010

noleggio catamarani Francia mediterranea

noleggio catamarani Mosaico di regioni e personalità forti e contrastanti, dalla Provenza alla Bretagna, dal Bordelais a l’Alsazia, la Francia è un eterna sconosciuta : sorprese e avventure vi aspettano ad ogni tappa.
Forse sognate di rilassarvi alla terrazza di un caffé, su una piazza in provenza all’ombra , o forse sognate della vita dei viali parigini. Di camminare su una spiaggia bordata di pini delle lande o sulle scogliere bretoni, di scalare pareti alpine, di correre in bicicletta tra i vigneti della Borgogna o le ville del Perigord. Al di là della sua immagine tradizionale fatta di gastronomia e di alta moda, la Francia moltiplica i suoi aspetti in un mosaico di regioni. Non ve n’è una che assomigli all’altra, la pietra degli edifici non ha mai lo stesso colore: grigia in Bretagna, bianca nell’Anjou, ocra in Lorena. Similmente la luce che bagna i paesaggi de l’Ile de France e che ispirò gli impressionisti, o i paesaggi della costa bretone, cari a Van Gogh.
Amanti del sole, benvenuti in Provenza-Alpi-Costa azzurra. La costa mediterranea vi apre le sue città d’arte, di festival, di storia N(izza, Cannes, Marsiglia, Saint-Tropez),. Molto apparato e tanto far niente sono le attitudini degli abitanti della Riviera Francese.

La dolcezza del clima, la bellezza dei paesaggi, la varietà degli scali ne fanno una destinazione nautica privilegiata che potrete scoprire in tutta tranquillità noleggiando una barca con Filovent
Il noleggio di una barca con filovent vi permetterà la scoperta della regione in completa serenità!

le nostre basi Francia mediterranea